Economia e Cultura fanno crescere il Turismo.
Ferrara: dati turistici positivi nel 2025. L’importanza dei grandi eventi artistici
Il Commento di Davide Urban, vicepresidente Ferrara Arte e direttore generale di Confcommercio
I dati sul turismo presentati nei giorni scorsi dalla Regione Emilia Romagna in Comune certificano un fatto ormai evidente a chi vive e lavora quotidianamente in città: Ferrara è una destinazione turistica in piena crescita, sempre più riconoscibile, attrattiva e competitiva. La collaborazione con l’Amministrazione Comunale ed in particolare con il sindaco Alan Fabbri sono stati fondamentali per raggiungere questi risultati
La forza di Ferrara come città d’arte e del patrimonio artistico ed delle mostre messe in cantiere è incontrovertibile ed i dati presentati – commenta Davide Urban vicepresidente di Ferrara Arte – basti pensare in questo senso al valore della cultura come volano economico. In questo senso, il ruolo di Palazzo dei Diamanti è centrale. La mostra dedicata a Marc Chagall sta registrando numeri record, sui quali poi interverrà l’assessore Gulinelli – richiamando visitatori da tutta Italia e dall’estero e confermando come le grandi esposizioni siano uno strumento strategico non solo culturale, ma anche turistico e commerciale. In particolare voglio sottolineare la positiva ricaduta dei flussi turistici sul comparto della ristorazione che ha portato il settore a beneficiare delle iniziative della città d’arte. E questo dimostra il valore concreto dell’unione dell’offerta economica e culturale. Le mostre di alto livello producono valore lungo tutta la filiera: ricettività, ristorazione, commercio, servizi. Sono un investimento che genera ritorni concreti e misurabili.
Nel 2025 registriamo un +6,7% di arrivi e un +6,3% di presenze – sottolinea Urban – con un aumento della permanenza media e un rafforzamento deciso dei mercati esteri. Numeri importanti, ma soprattutto numeri che raccontano una strategia chiara e vincente.. La chiave di questo successo, come emerge dal report di APT Emilia-Romagna, è l’unione tra grandi manifestazioni e eventi diffusi nelle piazze e negli spazi simbolo della città patrimonio UNESCO. In questo segnalo anche i numeri da record del Castello Estense. Ed aggiungo che la strategia che si intende perseguire per il 2026 prevede lo sviluppo di iniziative e progetti culturali che abbiano come scenografia le piazze, le vie e gli angoli più caratteristici della nostra città vissuta in modo sempre più identitario.
Tornando al report Ferrara ha analizzato come come progetto di sperimentazione, per la prima volta ha visto non solo i dati forniti dagli albergatori per valutare arrivi e presenze, ma anche di tutto un sistema digitale di raccolta dati tramite realtà come il sistema internazionale di Mastercard e Vodafone analytics.
Non è un caso che la reputazione online di Ferrara sia così elevata (90,5%), con punte di eccellenza per attrazioni culturali, ospitalità ed enogastronomia. Il visitatore oggi cerca esperienze autentiche, qualità dell’offerta e una città viva, e Ferrara risponde a questa domanda con una proposta integrata che unisce arte, eventi, gusto e accoglienza.
Per il sistema economico rappresentato da Confcommercio Ferrara – conclude Urban che è anche il direttore generale dell’Associazione di Categoria – questi dati sono un segnale incoraggiante ma anche una responsabilità. Crescere significa continuare a investire, fare squadra tra istituzioni, imprese e mondo culturale, e mantenere alta la qualità dei servizi. Come Fondazione Ferrara Arte, siamo convinti che le grandi mostre – come quella su Chagall – siano un pilastro imprescindibile di questa visione. Ferrara dimostra che il turismo non è solo numeri, ma una leva di sviluppo urbano, culturale e sociale” .


