2026 anno decisivo per una promozione congiunta del Parco del Delta del Po – la proposta di Confcommercio a COMACCHIO

21 Ottobre 2025
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Intervento di Gianfranco Vitali, presidente delegazione Confcommercio a Comacchio 
Il 2026 sarà l’anno decisivo per la promozione congiunta del Parco del Delta, tra arte, natura e musica, turismo tutto l’anno
La stagione 2025 di Comacchio volge al termine con numeri che saranno simili al 2024 con segnali positivi nei mesi di giugno e settembre, ora progettiamo il  futuro con mente aperta.

Secondo un recente sondaggio pubblicato da Travel Appeal (realtà specializzata nella business intelligence nel settore viaggi e turismo) i viaggiatori stranieri scelgono l’Italia in base a diversi ordini di motivi: in cima sono presenti Arte e Cultura (con il 28,4 %); al secondo posto troviamo la Natura (con il 16%) seguito dal concetto di Vacanza attiva (il 15,3%). Chiudono la top five,  l’arte della ristorazione e del buon cibo (con il 15%), ed infine il sole e le spiagge (8,8%). 
In definitiva abbiamo davvero tutto per allungare la stagione turistica e per l’anno a venire abbiamo un’ ulteriore occasione da valorizzare: 
nel 2026 ricorre infatti l’anniversario dei mille anni della consacrazione dell’Abbazia di Pomposa, luogo nel quale il monaco Guido d’Arezzo inventò le note ed il pentagramma musicale, un’invenzione di portata assoluta che attraversa i secoli. Si fondono quindi diversi elementi: l’Abbazia è la “culla” della musica moderna, il Delta del Po come luogo suggestivo di percorsi naturalistici nonché enogastronomici. Partendo da qui la proposta è dunque di stimolare la musica dal vivo come pratica diffusa che caratterizzi un territorio senza eguali. 
Attorno a questa ricorrenza è auspicabile che si sviluppino una serie di eventi dedicati a questa millenaria ricorrenza ed nuova alleanza fra Ente Parco, Delta 2000, Comuni del Delta del Po, la regione Emilia Romagna e la Diocesi di Ferrara-Comacchio per una promozione congiunta  del Parco del Delta Emilia Romagna,  in previsione di un accordo con i Comuni e Parco del Delta sulla sponda veneta: sarebbe un’occasione formidabile per un turismo tutto l’anno, come già accade in altri parchi naturali in Italia ed in Europa. In questo senso porto l’esempio, virtuoso, dell’esperienza di “Garda Unico” un esperienza di marketing integrato che propone lo specchio d’acqua e quanto collegato in un unico brand. Un progetto salutato con attenzione dalla stessa ministra al Turismo, Daniela Santanchè; un esperienza che unisce in modo coeso le forze delle tre regioni che insistono sul Garda (Lombardia, Trentino e Veneto) in un lavoro congiunto di proposta sui mercati turistici.