Ridotto del Teatro Comunale a Ferrara – giovedì 4 dicembre ore 14,30 – Gli 80 anni di Confcommercio Ferrara…proiettati al futuro.
80 per 80 di Confcommercio Ferrara avvia il suo percorso: giovedì (04.12, al Ridotto del Comunale, ore 14,30), il lancio del percorso di suggerimenti, riflessioni e proposte per il futuro. All’ “Abbado” era presente un fitto ed un qualificato parterre di presenze civili, militari, religiose. Per il nostro sistema associativo erano presenti rappresentanti da tutte le province e tra gli altri il segretario regionale della Confcommercio Pietro Fantini.
80 per 80 di Confcommercio Ferrara avvia il suo percorso: giovedì (04.12, al Ridotto del Comunale, ore 14,30), il lancio del percorso di suggerimenti, riflessioni e proposte per il futuro. All’ “Abbado” era presente un fitto ed un qualificato parterre di presenze civili, militari, religiose. Per il nostro sistema associativo erano presenti rappresentanti da tutte le province e tra gli altri il segretario regionale della Confcommercio Pietro Fantini.
Il programma è partito con il saluto del presidente provinciale Marco Amelio, del prefetto di Ferrara Massimo Marchesiello “Pur riconoscendo il momento complesso del Terziario voglio sottolineare il ruolo e le relazioni rese possibili dai negozi di vicinato come autentiche sentinelle di decoro e legalità sul territorio” e dell’assessore al Commercio Francesco Carità:”Porto i saluti del sindaco Fabbri agli 80 anni di Confcommercio Ferrara: sono un traguardo importante per l’associazione, ma anche per l’intero territorio, visto il valore sociale e di relazione che i negozi di vicinato custodiscono e portano avanti. Le associazioni di categoria sono un essenziale presidio cittadino e al contempo sono i portatori di interessi di una comunità, necessari alla crescita di una città come Ferrara. Per questo plaudo a questo rilevante anniversario e auguro a Confcommercio un buon lavoro per il prossimo futuro”, così l’assessore. La parte istituzionale si è arricchita delle considerazioni di Marcella Zappaterra, la consigliere regionale in rappresentanza del presidente De Pascale -“Il commercio è parte essenziale dell’identità delle nostre città:la legge regionale 12/2023, di cui sono stata relatrice, contrasta la desertificazione commerciale e sostiene nuove imprese e servizi di prossimità. Con 6 hub urbani e 14 milioni di euro investiti nel ferrarese abbiamo posto basi solide. Ora servono visione, collaborazione e una sinergia più forte tra istituzioni, associazioni e imprese, non solo nel centro città ma anche nelle aree più fragili”. Infine le parole di saluto del direttore del teatro Comunale, Carlo Bergamasco, “padrone di casa” al prestigioso “Abbado”.
Amelio si è concentrato su :”I tre soggetti imprenditoriali ci hanno portato esigenze ed aspirazioni al sistema Bancario piuttosto che all’Università di Ferrara, piuttosto che alla stessa Camera di Commercio – la casa delle imprese -che potranno rispondere, intervenire e dare delle risposte, Un modo nuovo per avere nuovi spinta ed energie per questi Ottant’anni, presenti e futuri. Intendiamo come Confcommercio Ferrara essere protagonisti di questi anni come motore propulsivo e propositivo lanciando un vero e proprio Campus del Terziario per le start up come modelli dello sviluppo, guardando attenzione a nuovi ambiti di mercato ed in una relazione di collaborazione tra Pubblico e Privato.”
A coordinare il pomeriggio di lavori sarà il direttore generale di Confcommercio Ferrara, Davide Urban: ” Un momento di dialogo e confronto importante che non guarda al passato anzi si proietta al futuro con spunti e sollecitazioni più che significativi che trovano ampi supporti nei soggetti oggi accanto a noi”.
Il presidente nazionale Carlo Sangalli, trattenuto da impegni di salute inderogabili, ha inviato un suo video messaggio dedicato agli 80 anni di Confcommercio Ferrara: “Un caro saluto in particolare al presidente Amelio ed al direttore Urban che con il loro impegno serio e continuo permettono di trasformare le idee in risultati- ha detto il presidente nazionale che ha fatto un caro saluto all’amico Giulio Felloni (presidente nazionale di Federazione Moda Italia ndr) ed ha chiuso: “Gli 80 anni di Confcommercio Ferrara rappresentano la storia di un territorio e nel contempo sono un punto di valore e responsabilità. Celebrare la nostra identità ci fa ricordare il futuro”.
Sollecitazioni, indicazioni su Università, Formazione, Banche ed impegno sociale sul territorio, e mondo economico espresso dalle Associazioni e dalla Camera di Commercio Ferrara e Ravenna che sono confrontati nel dibattito tavola rotonda Quale sviluppo per il nostro territorio: Gianluca Galletti, presidente di Emilbanca ha evidenziato:”Stare sul territorio e nelle comunità, fare rete con chi le anima, guardare avanti senza mai dimenticare da dove si viene. È questa la nostra ricetta, il nostro modo di fare Banca. In un mondo sempre più digitale, dove il contatto umano rischia di diventare desueto, noi andiamo controcorrente, aprendo nuove filiali (come a Fidenza e presto a Spilamberto) e sistemando quelle vecchie (come a Portomaggiore) per farle diventare uno spazio al servizio della comunità e riempirle di servizi”.
Mentre Giorgio Guberti, presidente dell’Ente Camerale di Ferrara e Ravenna, ha tratteggiato un quadro sintetico del sistema economico: “Specchio dell’evoluzione della società, il commercio, il turismo, i servizi, i trasporti sono comparti che contribuiscono significativamente alla realizzazione di uno sviluppo equilibrato, sostenibile e inclusivo a vantaggio di una società più coesa e delle generazioni presenti e future. La vivibilità, la sicurezza e la socialità dei quartieri, dei centri più piccoli, dipende da questa rete di presenze, volano di quella crescita che garantisce coesione, senso di appartenenza alla comunità. Serve mettere in campo anche risorse immateriali, produrre visioni in grado di mobilitare le energie migliori dei territori”
A seguire per le conclusioni è intervenuto Enrico Bracci, pro rettore di Unife: “la necessità di fare l’incontro reciproco tra studenti ed aziende, creando infrastrutture adeguate e non solo fisiche ma anche in termini di relazioni, facendo massa critica”tra imprese e studenti, istituzioni pubbliche e private”.
La giornata – la prima di altri momenti di lavoro previsti poi fino al 2026 – si è conclusa intorno alle 17,00: più che una celebrazione un momento di programmazione per il futuro.







